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Presentazione
La corretta comunicazione scientifica è il vero antidoto contro
la falsa informazione, anche su temi
come le
scienze della salute e le notizie sul cambiamento climatico con
il loro impatto mediatico.
Per il terzo anno il presidente di UGIS – Unione giornalisti
italiani scientifici e il presidente dell’Ordine dei giornalisti
dell’Emilia Romagna proseguono il confronto sul percorso di
approfondimenti e di formazione sulla deontologia e sugli
strumenti e le metodologie a sostegno di una professionalità
responsabile per quanti scrivono di scienza, medicina, ambiente,
ricerca e tecnologia. Dopo la presentazione nel 2018 della bozza
di indicazione deontologica del giornalismo scientifico per
l’Ordine dei giornalisti nazionale, quest’anno si affrontano
contenuti di dovere etico a tutela della veridicità nella
gestione della notizia scientifica su argomenti molto sentiti a
livello di grande pubblico, come quello dei cambiamenti
climatici e della salute.
L’intervento del ricercatore Giorgio Vacchiano dell’Università
di Milano (indicato dalla rivista Nature nel 2018 tra gli 11
scienziati internazionali che “lasceranno il segno”), esperto di
gestione e pianificazione forestale, racconta cosa accade oggi e
cosa potrebbe succedere nei prossimi decenni, partendo dallo
studio dell’impatto del clima sul territorio e sul patrimonio
ambientale e territoriale.
Relativamente alle tecnologie legate
alla salute c’è la testimonianza di due ricercatrici. Laura
Cancedda, dell’Istituto italiano di tecnologia, parla di nuove
tecnologie nella ricerca di base etraslazionali delle
neuroscienze; Marina Garassino, specialista dell’Istituto
nazionale dei tumori, racconta come evolve la ricerca n
ell’ambito dell'oncologia e dell'immunoterapia nel polmone e
illustra l'esperienza di Women in Oncology nel campo della
comunicazione citando due casi, uno positivo e uno negativo.
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