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I diritti delle donne disabili
i doveri dei giornalisti
Brescia, Palazzo Loggia, 19 marzo 2018
Seminario organizzato d’ intesa con OdG-
Ordine giornalisti della Lombardia
nell’ambito del ciclo di incontri “Salute in
Comune”
Con la
collaborazione di: Con la collaborazione di: Comune di Brescia,
Fondazione Brunelli Onlus, Università degli Studi di Brescia,
Fondazione della Comunità Bresciana Onlus, Ordine dei Medici e
Odontoiatri della Provincia di Brescia, Ordine dei Farmacisti della
Provincia di Brescia, Brescia Mobilità.
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Presentazione
La Convenzione delle Nazioni unite sui diritti delle persone con
disabilità è stata approvata il 13 dicembre 2006, garantendo una
protezione legale contro ogni genere di discriminazione,
definendo una nuova politica per le persone in tale stato basata
sulla tutela dei diritti umani. Nonostante i 12 anni trascorsi
c’è ancora molto da fare per il pieno raggiungimento di questi
obiettivi. Oggi oltre un miliardo di persone (il 15% della
popolazione mondiale) vive con varie forme di disabilità; circa
la metà sono donne.
In Italia le donne disabili sono un milione e 700 mila, come gli
uomini; forse anche di più; ma meno visibili perché più
emarginate dal punto di vista sociale e lavorativo. Esse
affrontano molte più difficoltà per conseguire l’accesso ad un
alloggio adeguato, alla salute, all’istruzione, alla formazione
professionale e all’occupazione.
L’Italia ratifica la Convenzione delle Nazioni unite sui diritti
delle persone con disabilità nel 2009, introducendo norme
migliorative, in particolar modo in termini di lavoro e
occupazione; istituisce anche l’Osservatorio nazionale sulla
condizione delle persone con disabilità, predisponendo un
programma di azione biennale per la promozione dei diritti
e l’integrazione delle persone con disabilità. Le aree
prioritarie degli interventi sono: lavoro e occupazione; vita
indipendente e inclusione nella società; promozione e attuazione
dei principi di accessibilità e mobilità; salute e
abilitazione/riabilitazione.
Il seminario vuole dare una dimensione alla problematica,
presentare e condividere le soluzioni concrete più adeguate,
sensibilizzare i giornalisti perché possano informare con
competenza e continuità.
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Relazioni:
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Programma |
Nicoletta Orthmann |
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Maria Antonietta Banchero |
Annalisa Voltolini |
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Contributi video (clicca sulle immagini per aprire il
video): |
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Parte 1 |
Parte 2 |
Parte 3 |
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Parte 4 |
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