 |
|
 |
Bioetica e diritto alla cura: il caso delle malattie rare
Conoscere una realtà
complessa per un’informazione responsabile
Brescia, Palazzo Loggia, 16 Luglio 2018
Seminario organizzato d’ intesa con OdG- Ordine giornalisti della
Lombardia
nell’ambito del ciclo di incontri “Salute in Comune”
|
|
Con la collaborazione di: Comune di Brescia,
Fondazione Brunelli Onlus, Università degli Studi di Brescia,
Fondazione della Comunità Bresciana Onlus, Ordine dei Medici e
Odontoiatri della Provincia di Brescia, Ordine dei Farmacisti della
Provincia di Brescia, Brescia Mobilità |
|
|
|
Presentazione
Si definisce malattia rara quella che colpisce non più di 5
persone ogni 10.000. L'OMS ha catalogato come rare circa 7.000
diverse tipologie; di queste circa l'80% sono causate da
un'anomalia genetica e il 75% colpisce in età pediatrica, per un
totale di almeno 30 milioni di cittadini in Europa. Il seminario
propone un approccio particolare alle problematiche
clinico-diagnostiche, regolatorie e di sostenibilità delle
malattie rare con un duplice obiettivo: da un lato focalizzare
in modo specifico i bisogni insoddisfatti (unmet needs) e fare
il punto sui progressi della ricerca medica ad oggi, dall’altro
delineare gli elementi chiave necessari per costruire e rendere
operativo un percorso di accesso alle terapie che sia efficace,
trasparente ed etico. Oggi, gran parte della ricerca clinica si
focalizza sulle malattie rare e sui farmaci orfani al fine di
individuare strategie terapeutiche capaci di rivoluzionare il
concetto di cura e gestione del paziente affetto da tali
patologie. L’orientamento è per interventi personalizzati grazie
allo studio del DNA e alle moderne tecniche di screening
molecolare. Sono tanti i nodi ancora da sciogliere sulle
criticità che interessano i nuovi farmaci per le terapie
innovative al momento dello sviluppo clinico, accesso al
mercato, costi e rimborsabilità anche alla luce dei criteri
dell’innovazione proposti recentemente dall’Agenzia Italiana del
Farmaco. E’ auspicabile che si diffonda sempre più l’attenzione
per queste tematiche e che si rafforzi la collaborazione
strutturata e duratura tra Accademia, Industria, Fondazioni di
ricerca e Associazioni di pazienti. Il giornalista deve
conoscere bene una realtà così complessa per favorire una
informazione attendibile.
|
|
|
|
Relazioni:
|
|
|
Programma |
|
|
Maurizio Castellano |
|
Ilaria Galetti |
|
Flavio Mantelli |
|
|
Maurizio Memo |
|
|
|
|
|
|
|